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DEMOS - Democrazia Solidale Verona
La Comunità come fondamento della vita pubblica

Non si può dover rinunciare alla salute
Sanità · Incontro pubblico

Sanità pubblica e privata:
un servizio di valore, ma non per tutti

Se puoi pagare, spesso hai una possibilità in più. Se non puoi, dipendi dai tempi del servizio pubblico.
In tre righe
Il sistema sanitario veneto sta recuperando molte prestazioni arretrate, ma il problema dell'accesso alle cure non è scomparso.
Chi può pagare dispone spesso di una possibilità in più.
Chi non può farlo dipende dai tempi e dalla capacità di risposta del servizio pubblico.
locandina verde

Le 5 cose da sapere

CHI
DEMOS – Rete Civica Solidale, con amministratori, ricercatori e medici.

COSA
Un incontro pubblico su liste d'attesa, spesa sanitaria privata, Case di Comunità e medicina di famiglia.

QUANDO
26 settembre 2026, dalle 10:00 alle 12:00.

DOVE
Sala Tommasoli, Via Perini 7, Verona – VI Circoscrizione.

PERCHÉ
Per capire se il diritto alla salute resta davvero accessibile a tutti, indipendentemente dal reddito.

Il problema, detto semplicemente

Devi fare una visita specialistica.

Se il servizio pubblico riesce a garantirla nei tempi necessari, il sistema funziona come dovrebbe.

Se invece l'attesa si allunga, chi dispone delle risorse economiche necessarie ha una possibilità in più: rivolgersi al privato e pagare.

Chi quelle risorse non le ha, quella possibilità non ce l'ha.

Quando l'accesso alla cura dipende anche dalla capacità di pagare, la stessa attesa non pesa allo stesso modo su tutti.

Non significa che ogni prestazione pubblica comporti mesi di attesa né che il sistema sanitario veneto sia fermo. Al contrario, negli ultimi anni la Regione ha messo in campo piani straordinari e nuove risorse per ridurre gli arretrati.

Il fenomeno, però, non è soltanto una percezione. Secondo ISTAT, nel 2024 il 9,9% della popolazione italiana ha dichiarato di aver rinunciato a visite o esami necessari; tra le cause compaiono sia le liste d'attesa sia le difficoltà economiche.

Nel frattempo stanno entrando pienamente nella rete territoriale le nuove Case di Comunità. In Veneto, nell'estate 2026, la Regione ha attestato l'attivazione di 97 strutture.

La domanda oggi non è più soltanto:
«Apriranno?»
Ma: quali servizi riusciranno a garantire, con quale personale e con quale continuità?

Chi ne parla il 26 settembre

Lorenzo Didonè
Consigliere del Comune di Verona
Perché serve fare il punto sulla sanità veneta.

Andrea Pipitone
Ricercatore IREF-ACLI
Relazione sull'indagine nazionale IREF-ACLI a proposito delle difficoltà di accedere ai servizi sanitari per chi non ha risorse economiche.

Annamaria Bigon — in collegamento da remoto
Consigliera regionale del Veneto
Le Case di Comunità: dalle strutture realizzate ai servizi realmente disponibili.

Sonia Zenari
Consigliere Regionale FIMMG Veneto e Segretario Provinciale FIMMG Verona
Il punto di vista dei medici di medicina generale.

Modera Mauro Tedeschi
Analista di sistemi complessi e curatore editoriale.

Perché vale la pena parlarne

Perché quasi tutti noi, prima o poi, incontriamo il sistema sanitario: per noi stessi, per un figlio, per un genitore, per una persona alla quale vogliamo bene.

E perché la qualità di una sanità pubblica non si misura soltanto dalla bravura dei professionisti o dalla tecnologia degli ospedali.

Quando ho bisogno di una cura,
riesco davvero a ottenerla?

Prima delle opinioni vengono i fatti.

Vai al Podcast introduttivo →
Liste d'attesa, disuguaglianze nell'accesso, Case di Comunità e futuro della medicina di famiglia.
 
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